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Si tratta di un giocattolo contenente al suo interno sabbia contaminata con tremolite (amianto). Nella notifica viene segnalata la destinazione dell’articolo in Italia, ma non i distributori, quindi la commercializzazione potrebbe essere anche tramite market-place on-line.
Chiunque individui il prodotto deve essere invitato a:
- sospenderne immediatamente l’utilizzo;
- sottrarlo alla disponibilità dei bambini;
- non aprirlo, tagliarlo, forarlo o svuotarlo;
- evitare manipolazioni non necessarie;
- verificare la possibilità di riconsegnarlo al venditore, considerato che il prodotto risulta oggetto di richiamo;
- qualora la riconsegna non sia possibile, contattare la ASL/ATS territorialmente competente per conoscere le procedure previste sul territorio;
- verificare con il proprio Comune o con il gestore dei rifiuti l’eventuale procedura specificamente predisposta
La nota ministeriale non stabilisce una procedura nazionale unica di conferimento. Pertanto il prodotto non deve essere autonomamente gettato nell’indifferenziato, nella plastica o consegnato a un centro comunale di raccolta senza aver preventivamente verificato le indicazioni delle Autorità competenti.
Se il giocattolo è rotto o la sabbia è fuoriuscita si raccomanda di:
- non spazzare la sabbia;
- non utilizzare un normale aspirapolvere;
- non soffiare sul materiale;
- non tentare autonomamente di disperderlo o rimuoverlo;
- allontanare temporaneamente bambini e altre persone dall’area interessata;
- contattare la ASL/ATS territorialmente competente, specificando il riferimento alla notifica Safety Gate SR/01963/26 – giocattolo contenente sabbia contaminata da tremolite;
- attenersi alle indicazioni impartite dall’Autorità competente.
Qualora la sabbia sia già fuoriuscita, la situazione non deve essere trattata come il semplice smaltimento di un giocattolo, ma può richiedere una specifica valutazione dell’ambiente interessato.